Diabete mellito e steatosi epatica non alcolica (nafld)

Alessandro Mantovani, Giovanni Targher

Sezione di Endocrinologia, Diabetologia e Malattie del Metabolismo, Dipartimento di Medicina, Università ed Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona

INTRODUZIONE

La steatosi epatica non alcolica (NAFLD, Non-Alcoholic Fatty Liver Disease) rappresenta attualmente l’epatopatia cronica di più frequente riscontro nella pratica clinica (1-4). La diagnosi di tale patologia è basata sulla presenza di steatosi epatica, documentata mediante imaging e/o biopsia, in soggetti con anamnesi negativa per eccessivo consumo alcolico (convenzionalmente viene accettato un consumo alcolico giornaliero inferiore a 20 grammi/die per le donne ed inferiore a 30 grammi/die per gli uomini) ed esenti da altre cause note di epatopatia cronica (per esempio, virus, farmaci, autoimmunità, emocromatosi). Dal punto di vista istopatologico, la NAFLD comprende uno spettro di condizioni che includono la steatosi semplice, la steato-epatite non alcolica (NASH, Non-Alcoholic Steatohepatitis), caratterizzata da steatosi e necro-infiammazione, e la cirrosi che può talora evolvere verso l’epatocarcinoma (HCC) (1-4).  La NAFLD si associa frequentemente a sovrappeso/obesità ed aumentata resistenza insulinica, che svolgono un ruolo chiave nella eziopatogenesi della NAFLD (1-4). Sulla base di tali associazioni, non sorprende pertanto il fatto che esista anche uno stretto legame fra NAFLD e diabete. Negli ultimi anni diversi studi hanno documentato come la NAFLD sia molto comune nei pazienti con diabete mellito e rappresenti un importante fattore di rischio di morbidità e mortalità in tali pazienti. In questa breve rassegna verrà specificatamente discussa l’epidemiologia della NAFLD nei pazienti affetti da diabete mellito ed il possibile ruolo che la NAFLD svolge nello sviluppo e nella progressione delle principali complicanze croniche del diabete (ed in particolar modo di quelle macro-vascolari). Verranno inoltre esaminate brevemente le principali strategie diagnostiche e terapeutiche della NAFLD che sono attualmente disponibili, con speciale riguardo ai pazienti affetti da diabete.

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