EFFICACIA A LUNGO TERMINE DI LIRAGLUTIDE PER LA GESTIONE DELL’ECCESSO PONDERALE NEL DIABETE TIPO 2

Abstract

Il Liraglutide è stato il primo analogo del GLP-1 umano, con effetti benefici sul peso corporeo, approvato per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 (DM2). L’obiettivo dello studio è stato valutare, nel contesto real-world, l’efficacia a 5 anni di Liraglutide per la gestione dell’eccesso ponderale e del controllo glicometabolico in una coorte di pazienti diabetici sovrappeso/obesi, mai trattati in precedenza con altri agonisti del GLP-1R. Metodi: per l’analisi retrospettiva, presso le U.O. di Diabetologia dell’A.O. Pugliese-Ciaccio ed A.O. Mater-Domini (Catanzaro), sono stati arruolati 40 pazienti sovrappeso o obesi trattati con Liraglutide (1,2 o 1,8 mg/die), in associazione ad uno o più farmaci antidiabetici orali. Tutti i partecipanti venivano sottoposti a periodiche valutazioni cliniche e biochimiche nel corso di 60 mesi di terapia continuativa al fine di monitorare efficacia del trattamento. Risultati: al termine di 5 anni di follow-up, il peso corporeo medio era sceso da 92,1±20,5 Kg a 87,3±20,0 Kg (p<0,001), con una riduzione media di 5,0±7,0 Kg e un decremento dell’indice di massa corporea (IMC) di -2,0±3,1 Kg/m2. All’analisi univariata di Spearman, la variazione del peso corporeo risultava essere correlata con il sesso femminile e l’IMC basale. Anche il valore medio di HbA1c appariva significativamente ridotto, da 7,9±0,9% a 7,0±0,7% (p<0,001), così come la glicemia a digiuno. Non sono invece emerse differenze significative a carico degli altri parametri biochimici, nonostante la tendenza a un miglioramento del profilo lipidico. A discapito degli effetti favorevoli di Liraglutide su alcuni fattori di rischio di malattie cardiovascolari (CVD), sono stati osservati un significativo aumento del rischio di un primo evento cardiovascolare maggiore, stimato a 5 e 10 anni con l’algoritmo UKPDS, e 4 casi di infarto del miocardio. Conclusioni: il trattamento con Liraglutide determina effetti ponderali e glicometabolici favorevoli e duraturi nel tempo, con un impatto migliore sulle donne. Questi risultati estendono e confermano precedenti osservazioni che suggeriscono una modulazione della risposta al farmaco dipendente dal genere. Rimane tuttavia da chiarire il ruolo del Liraglutide nella prevenzione CVD primaria nei pazienti con DM2.


Tipo: PD
Codice: 235